Nascita - Comune di Santena

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Nascita

Stato Civile

L’Ufficio dello Stato Civile ha il compito di tenere i registri di cittadinanza, nascita, matrimonio e morte. Tutte le attività che vengono svolte da tale ufficio sono regolamentate dal D.P.R. n. 396 del 3 novembre 2000 il quale, dispone, che in ogni comune debbano essere tenuti i Registri di Stato Civile, in base alle cui risultanze vengono rilasciati gli estratti, i certificati e le copie integrali degli atti.

CONTATTI


Dirigente Avv. Guglielmo LO PRESTI
Responsabile Ornella Bergoglio

  • INDIRIZZO Via Cavour, 39 - piano terra
  • TELEFONO 011 9455403 - 011 9455404
  • FAX 011 9455405
  • EMAIL demografici@comune.santena.to.it
  • ORARIO Vedere tabella seguente

Orari

 

dalle

alle

dalle

alle

Lunedì

8,30

12,00

14,00

15,30

Martedì

8,30

12,00

 

 

Mercoledì

8,30

12,00

17,00

19,00

Giovedì

8,30

12,00

 

 

Venerdì

8,30

12,00

 

 

Sabato

09,00

12,00

2° sabato del mese

Nascita

Dichiarazione di nascita


La dichiarazione di nascita è la denuncia obbligatoria per legge da effettuarsi alla nascita di un bambino, per acquisire identità personale e tutti i diritti civili riconosciuti dall’Ordinamento Giuridico. La dichiarazione di nascita consente  l'iscrizione di ogni nuovo nato nel registro comunale dello stato civile.
 La dichiarazione di nascita è resa da:
1. per i genitori uniti in matrimonio:
- uno dei due genitori o entrambi;
- un loro procuratore speciale;
- il medico o l’ostetrica o altra persona che ha assistito al parto.

2. per i genitori non uniti in matrimonio:
- dal genitore che intende da solo riconoscere il figlio;
- il padre e la madre congiuntamente, se entrambi intendono riconoscere il figlio;
- da uno solo dei genitori, se entrambi hanno effettuato il riconoscimento pre nascita.

Il riconoscimento può essere effettuato dal genitore che all'atto del riconoscimento abbia compiuto 16 anni.
Quando fare la dichiarazione:
- entro 10 giorni dalla nascita se la denuncia viene resa all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune di nascita o di residenza;
- entro 3 giorni dalla nascita se viene resa presso la Direzione Sanitaria dell'Ospedale o della Casa di Cura in cui è avvenuta la nascita.
nel caso in cui i genitori non risiedano nello stesso comune, salvo diverso accordo tra di loro, la dichiarazione di nascita è resa nel comune di residenza della madre.
N.B. Se la dichiarazione è resa dopo dieci giorni dalla nascita, l'Ufficiale dello Stato Civile può riceverla solo se vengono espressamente indicate le ragioni del ritardo e ne verrà data segnalazione al Procuratore della Repubblica.


Documentazione da presentare:


- attestazione di nascita rilasciata dall'ostetrica o dal medico che ha prestato assistenza al parto oppure dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in bollo se la persona che ha assistito al parto è diversa dal medico o dall'ostetrica;
- documento d’identità valido del dichiarante:
- per il genitore non residente si richiede la presentazione della carta d'identità valida.
- per i genitori stranieri, non titolari di carta d'identità, occorre esibire il passaporto e/o permesso di soggiorno.
ulteriore documentazione può essere richiesta a seconda dei casi.


ATTRIBUZIONE DEL COGNOME AL NEONATO

 

L'ordinamento italiano disciplina il cognome spettante al figlio nel seguente modo:
il figlio nato da genitori uniti in matrimonio assume il solo cognome del padre;
il figlio naturale riconosciuto (concepito tra persone non coniugate tra loro), assume il cognome secondo i seguenti criteri:
a) assume il cognome della madre, se è l'unico genitore che riconosce il figlio;
b) assume il cognome del padre, se è l'unico genitore che riconosce il figlio;
c) assume il solo cognome del padre, se il riconoscimento dei genitori è congiunto;
d) il cognome ed il nome è attribuito dall'ufficiale dello stato civile, se il neonato non è riconosciuto da nessun genitore. Se il bambino viene successivamente riconosciuto, il cognome dello stesso è determinato in base ai criteri descritti ai punti sub a),b), c). Invece, nell'ipotesi che il figlio riconosciuto sia maggiorenne, al medesimo è riconosciuta la facoltà di scelta del cognome.
Le precedenti modalità di attribuzione del cognome si applicano anche quando i genitori  non sono italiani e non richiedono un modo diverso per l'attribuzione del cognome al figlio. In tal caso, il cognome dello stesso sarà determinato sulla base della rispettiva legge nazionale (art.24 della Legge 218/1995) , nonché dalle Convenzioni sottoscritte dallo Stato italiano con i vari Stati esteri.

 

ATTRIBUZIONE DEL NOME AL NEONATO

 

Può essere attribuito un solo nome, che deve corrispondere al sesso del bambino.
Il nome può essere composto da più elementi onomastici, fino ad un massimo di tre, in questo caso, il nome composto verrà riportato per intero nelle certificazioni di stato civile, di anagrafe e nei documenti del bambino.

Normativa di riferimento
Codice Civile art. 231 e segg.
D.P.R. n. 396 del 3/11/2000 "Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello Stato Civile, a norma dell'art. 2 c. 2 legge 127 del 15/5/1997).
Legge n. 218 31.5.1995 Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato.
D.P.R. n. 223 del 30.5.1989 -Nuovo regolamento anagrafico della popolazione residente.
D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa" art.16.

Il riconoscimento del figlio nato da genitori non uniti in matrimonio può essere effettuato avanti all’Ufficiale di Stato civile (art. 250 e seguenti del Codice Civile) nei modi seguenti:

 

RICONOSCIMENTO PRE-NASCITA reso:


- dalla sola madre;
- da entrambi i genitori.
Se il riconoscimento è della sola madre, l’eventuale successivo riconoscimento da parte del padre  può avvenire solamente con l’assenso della madre.

Come:
Il riconoscimento pre-nascita si effettua durante la gestazione, nel comune di residenza:
- dalla madre
- da entrambi i genitori *
* Se effettuato da entrambi i genitori la successiva dichiarazione di nascita può essere resa anche da uno solo dei genitori. 

Documentazione  da presentare:
1. documento di identità valido del/i genitore/i;
2. certificato medico attestante il periodo di gestazione.

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