ICI - Comune di Santena

Sei in Home » Servizi » Servizi Finanziari » Tributi » ICI

ICI

Tributi

Ufficio Tributi

CONTATTI


Dirigente Avv. Guglielmo LO PRESTI
Responsabile M.A.Tecla ZACCAGNINO

  • INDIRIZZO Via Cavour, 39 - primo piano
  • TELEFONO 011 9455422
  • FAX 011 9456181
  • EMAIL finanze@comune.santena.to.it
  • ORARIO LUN-MAR-GIO dalle ore 08,30 alle ore 12,00 - MER dalle 14,30 alle 18,00

ICI

Imposta comunale sugli immobili

Nonostante l'ICI sia stata totalmente abrogata e sostituita dall'IMU, potrebbe essere utile, per chi ha ancora procedimenti sospesi o da regolare, disporre delle informazioni relative all'imposta:

DETERMINAZIONE IMPOSTA TOTALE ANNUA

L'imposta comunale sugli immobili si determina in base alle seguente formula:

BASE IMPONIBILE X ALIQUOTA/1000 = IMPOSTA TOTALE ANNUA

L'I.C.I. è dovuta dal soggetto passivo per anni solari, il versamento deve essere effettuato nel corso dello stesso anno in cui si sono verificati i presupposti. Non sono ammesse compensazioni di imposta per anni di gestione differenti, tranne nei casi previsti dalla legge. L'imposta compete proporzionalmente alla quota e ai mesi di possesso, il mese è considerato per intero se il possesso si è protratto per almeno 15 giorni, periodi inferiori non sono considerati.

MODALITA' DI PAGAMENTO

Il pagamento deve avvenire tramite bollettini di versamento inviati a domicilio a cura del concessionario del servizio riscossione. Il versamento dell'imposta è dovuto in due rate:
1. l'importo della prima rata (acconto) dev'essere pari al 50% dell'imposta dovuta calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei 12 mesi dell'anno precedente e deve essere versato entro il 16 giugno di ciascun anno 2. l'importo della seconda rata dev'essere pari al saldo dell'ICI dovuta per l'intero anno ed è comprensivo dell'eventuale conguaglio sulla 1^ rata - va effettuato entro il 16 dicembre di ciascun anno.

NB: è consentito il versamento in unica soluzione a saldo entro il 16 giugno (barrando sul bollettino sia la casella di acconto che quella di saldo) Occorre effettuare un unico versamento, su un unico bollettino, per ogni comune su cui sono ubicati gli immobili. A norma del D.Lgs. 504/92 i contitolari di immobili devono necessariamente effettuare versamenti separati, ognuno con il proprio bollettino in proporzione alle singole situazioni di possesso, tuttavia l'art. 9 del Regolamento Comunale sull'I.C.I. consente di effettuare versamenti cumulativi purché tempestivi e purché l'imposta sia stata totalmente assolta. Per quanto riguarda le parti comuni condominiali per le quali è stata presentata denuncia unica dall'amministratore, il versamento deve essere eseguito su un unico bollettino sempre a nome del condominio.

DOVE SI PAGA

Il versamento può essere effettuato : -direttamente al concessionario della riscossione tributi del comune di competenza, per il Comune di Santena è la EQUITALIA NOMOS SpA sita in Piazza Mosso 1 - CHIERI -presso tutti gli uffici postali mediante il bollettino di c/c postale intestato al concessionario e in particolare per il Comune di Santena sul c/c n. 88742911 intestato EQUITALIA NOMOS SPA - SANTENA - TO - ICI -presso le agenzie di credito convenzionate con i concessionari. -on line al seguente indirizzo: www.equitalianomos.it

RIMBORSI

La domanda di rimborso deve essere presentata all' Ufficio Protocollo del Comune sottoscritta dall'interessato con allegate le fotocopie dei bollettini di versamento. Non occorre allegare alcuna marca da bollo.

DENUNCE DI VARIAZIONE

Le denunce per modifiche nella titolarità degli immobili: acquisti, vendite, cambiamenti della tipologia degli immobili, costituzione o estinzione di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione ecc.), acquisto o perdita del diritto all'esenzione o all'esclusione, modifica delle caratteristiche dell'immobile, ultimazione di lavori, fabbricato non più rurale, fabbricato che non costituisce più abitazione principale o viceversa, demolizione di fabbricato, fabbricato divenuto inagibile ecc., devono essere effettuate entro un mese dall'evento sul modello appositamente predisposto dal Comune di Santena. Per la compilazione della denuncia di variazione è indispensabile conoscere i dati catastali, desumibili da un semplice certificato catastale reperibile presso il Dipartimento del Territorio (ex Catasto), o in mancanza gli estremi della domanda di accatastamento. Se gli immobili sono situati su più comuni devono essere presentate tante denunce quanti sono i comuni interessati. Nel caso di più soggetti passivi dello stesso immobile la dichiarazione deve essere presentata distintamente da ciascun contribuente. Le parti comuni condominiali, per le quali l'imposta è dovuta da tutti i condomini in proporzione alla % di possesso, devono essere dichiarate dall'amministratore che indicherà come contribuente il condominio, mentre i suoi dati saranno indicati nel secondo riquadro intitolato "DENUNCIANTE". Lo stesso riquadro viene compilato in tutti i casi in cui la denuncia viene presentata da un soggetto diverso dal contribuente (es. il liquidatore, uno degli eredi, il legale rappresentante, il curatore fallimentare).

COME La denuncia di variazione deve essere presentata in duplice copia all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (U.R.P.) o a mezzo raccomandata senza ricevuta di ritorno al Comune di SantenaVia Cavour n. 39 DOVE E QUANDO Ufficio Relazioni con Il Pubblico/Ufficio Protocollo entro un mese dall'evento COSTO La presentazione della denuncia non implica alcun costo per il cittadino.

NB: nei casi di fallimento e di liquidazione coatta amministrativa la denuncia di variazione deve essere presentata entro il termine di tre mesi dall'incasso del prezzo di vendita degli immobili rientranti nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa. I soggetti IRPEG devono presentare la denuncia di variazione entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

ALIQUOTE DI ALTRI COMUNI

Per aver visione delle aliquote I.C.I. stabilite dagli altri comuni italiani si rimanda al sito www.ancicnc.it

FONTI LEGISLATIVE

Decreto Legislativo n. 504 del 30/12/92 Riordino della Finanza degli Enti Territoriali, a norma dell'art. 4 della L. 421 del 23/10/92. Legge n.212 del 27/07/00 Disposizioni in materia di statuto dei diritti dei contribuenti Decreto legislativo n. 507 del 15/11/1993 Revisione ed armonizzazione dell'imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche dei comuni e delle province nonché della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani a norma dell'art. 14 della legge 23 ottobre 1992, n. 421, concernente il riordino della finanza territoriale.

DETRAZIONI D'IMPOSTA

L'immobile destinato ad abitazione principale del soggetto passivo gode di una detrazione di 104.00 euro per l'annualità 2003 fino a concorrenza dell'imposta dovuta per la singola unità abitativa, l'eventuale eccedenza può essere recuperata effettuando la detrazione anche sull'importo relativo alle pertinenze. Per abitazione principale si intende l'unità immobiliare nella quale il soggetto passivo d'imposta dimora abitualmente con la sua famiglia, e che normalmente (ma non necessariamente) coincide con la residenza anagrafica. Se lo stesso immobile costituisce abitazione principale di più persone aventi diritto reale di godimento (proprietari, usufruttuari ecc.) l'importo della detrazione spetta a tutti in parti uguali proporzionalmente al periodo per il quale si protrae l'utilizzo come abitazione principale. Se l'immobile è utilizzato da uno solo dei titolari quest'ultimo gode dell'intera detrazione. A decorrere dall'anno d'imposta 2001 e seguenti, l'aliquota per l'abitazione principale e l'eventuale residuo di detrazione si estende anche ad una pertinenza dell'abitazione principale per la categoria catastale C/6; Inoltre l'aliquota prevista per le abitazioni principali è stata estesa ad una abitazione concessa in uso gratuito a parenti fino al 1^ grado con una pertinenza (C6).

RIDUZIONI D'IMPOSTA

· L'unica riduzione d'imposta prevista ai fini dell'I.C.I. nella misura del 50% dell'imposta calcolata, riguarda i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati. L'inagibilità e l'inabitabilità si verificano nei casi di accertato degrado fisico (immobili diroccati, pericolanti o fatiscenti) e per obsolescenza funzionale, strutturale e tecnologica non superabile con interventi di manutenzione. Per poter applicare la riduzione d'imposta del 50% l'inagibilità e l'inabitabilità (definite con l'art. 8 del Regolamento Comunale sull'I.C.I. come "fabbricati fatiscenti"), gli interessati dovranno produrre apposita domanda in carta semplice certificando la circostanza che consente di ottenere il beneficio. · Per i fabbricati in costruzione, fino alla data di ultimazione dei lavori stessi, la base imponibile è data dal valore dell'area su cui si trova il fabbricato, senza considerare il fabbricato stesso. Un'ulteriore riduzione riguarda i terreni agricoli condotti direttamente da imprenditori agricoli che sono soggetti all'imposta solo per la parte di valore eccedente i 50 milioni con le seguenti riduzioni : 70% dell'imposta calcolata oltre i 50 milioni fino a 120 milioni 50% dell'imposta calcolata oltre i 120 milioni fino a 200 milioni 25% dell'impgsta calcolata oltre i 200 milioni fino a 250 milioni.

VALORE AREE FABBRICABILI

ZONA(Come delimitata dagli strumenti urbanistici in vigore) VALORE VENALE PER MQ. Euro ZONA RESIDENZIALE 50,00
ZONA INDUSTRIALE/ARTIGIANALE 30,00
AREA A SERVIZI CON CUBATURA 22,50

ALIQUOTA I.C.I. ANNO CORRENTE

L'Amministrazione Comunale ha determinato per l'anno corrente, le seguenti aliquote:

Casistica degli immobiliAliquota(per mille)Detrazioni(in euro)
Abitazione principale e una pertinenza (C6) 5,5 104.00
Abitazione e una pertinenza (C6), concessa dal proprietario in uso gratuito a parenti fino al 1° grado in linea retta. 5,5 nessuna
Immobili sfitti 6,50  
Immobili locati con contratto agevolato ai sensi dell'art. 2 comma 3 legge 431/98 4,50  
altri fabbricati 6,00  
terreni agricoli 6,50  
terreni edificabili ma non usufruibili per vincolo di inedificabilità temporanea 6,75  
 terreni edificabili 7,00  
 area a servizi con cubatura 6,75  

 

CALCOLO BASE IMPONIBILE

La base imponibile può essere così determinata:

IMMOBILEBASE IMPONIBILE
Fabbricato con categoria catastale A,B,C, (esclusi A10 e C1) Rendita catastale x 100
Fabbricato con categoria catastale A10 e D Rendita catastale x 50
Fabbricato con categoria catastale C1 Rendita catastale x 34
Aree fabbricabili Valore commerciale all'1/1 dell’anno di riferimento
Terreni Agricoli Reddito dominicale x 75

La rendita catastale deve essere calcolata in base alla seguente formula: TARIFFA D’ESTIMO X N° VANI (OPPURE MQ)= RENDITA CATASTALE
In applicazione delle disposizioni della Legge Finanziaria n. 662 del 23/12/96 dall'anno d’imposta 1997 e fino alla data di entrata in vigore delle nuove tariffe d’estimo, tutte le rendite catastali devono essere rivalutate del 5% per i fabbricati e del 25% per i terreni (la rivalutazione si applica una sola volta sulla rendita indicata dalla visura catastale).

Ecco qui di seguito le tariffe d’estimo rivalutare del 5%

Zona censuaria unicaZona territoriale F

Cat.CL.LireEuro
A/2
1
125.000
64,56
A/2
2
150.000
77,47
A/2
3
180.000
92,96
A/3
1
98.000
50,61
A/3
2
115.000
59,39
A/4
1
65.000
33,57
A/4
2
76.000
39,25
A/5
1
45.000
23,24
A/5
2
53.000
27,37
A/6
U
64.000
33,05
A/7
1
165.000
85,22
A/7
2
195.000
100,71
A/7
3
230.000
118,79
A/8
1
240.000
123,95
A/8
2
280.000
144,61
A/9
U
98.000
50,61
A/10
U
460.000
237,57
B/1
U
2.400
1,24
B/4
U
1.200
0,62
B/5
U
2.400
1,24
B/6
U
2.400
1,24
B/7
U
1.200
0,62
C/1
1
41.800
21,59
C/1
2
48.700
25,15
C/1
3
56.700
29,28
C/2
U
3.700
1,91
C/3
1
3.100
1,60
C/3
2
3.700
1,91
C/4
U
4.700
2,43
C/6
1
6.800
3,51
C/6
2
8.000
4,13
C/6
3
9.400
4,85
C/7
U
5.000
2,58

 

Nel caso in cui l’immobile sia privo di rendita catastale(esempio:fabbricato di nuova costruzione in corso di accatastamento, oppure ex fabbricato rurale in corso di ri-accastamento)l’imposta dovrà essere determinata sulla base di una rendita provvisoria calcolata con riferimento alla rendita dei fabbricati similari già iscritti al catasto urbano. Esempio: immobile non censito, categoria A/2 classe 1, vani 5 € 64,56 x 5 = 322,80 rendita presunta

ESEMPI DETERMINAZIONE IMPOSTA TOTALE ANNUA

Esempio determinazione imposta totale annua Poniamo di dover calcolare l'I.C.I. per un immobile censito con categoria A/2, R.C. Euro 322,80 utilizzato per l'intero anno come abitazione principale da coniugi comproprietari: 322,80 + 5% = 338,94 R.C. rivalutata 338,94 X 100 = 33894,00 base imponibile 33894,00 X 5,5/1000 = 186,41 I.C.I. annua totale lorda 186,41 X 50% = 93,20 I.C.I. annua lorda personale 154,94 : 2 = 77,47 detrazione per ab. principale spettante a ciascun proprietario 93,20 - 77,47 = 15,73 I.C.I. totale annua dovuta da ciascun coniuge 15,73 X 50% = 7,86 acconto 15,73 X 50% = 7,86 saldo

Allegati

MATERIALE DISPONIBILE

Menù di navigazione

Come fare per