TARI - Comune di Santena

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TARI

Tributi

Il Servizio tributi si occupa della gestione delle entrate dell'ente partendo dalla programmazione della politica tributaria. Attraverso il costante aggiornamento della banca dati, anche sulla base delle denunce e delle dichiarazioni dei cittadini, viene assicurata la riscossione dei vari tributi comunali, prestando attenzione anche al recupero di tributi per le annualità pregresse. La riscossione avviene per il tramite di concessionari esterni.

CONTATTI


Dirigente Avv. Guglielmo LO PRESTI
Responsabile Maria Assunta Tecla ZACCAGNINO

  • INDIRIZZO Via Cavour, 39
  • TELEFONO 011 9455422
  • FAX 011 9456181
  • EMAIL finanze@comune.santena.to.it
  • ORARIO LUN-MAR-GIO dalle ore 08,30 alle ore 12,00 - MER dalle 14,30 alle 18,00

TARI

Cos'è la TARI?
Tari è l'acronimo di TAssa RIfiuti, l’ imposta comunale istituita con la legge di stabilità 2014. Essa in pratica prende il posto della vecchia Tares.
Il presupposto della Tari e' il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Quindi la nuova tassa sui rifiuti prevede che la somma da versare al Comune è  dovuta dall’occupante dell’immobile, indipendentemente se proprietario o affittuario.


Chi paga la TARI?
La Tari è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all'adempimento dell'unica obbligazione tributaria.
In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare, la Tari è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie.
Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della Tari dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo.


Esclusione dalla TARI?
Sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali che non sono detenute o occupate in via esclusiva.
I Comuni possono prevedere specifiche riduzioni ed esenzioni per particolari categorie di utenze.(Vedi allegato 3 del Regolamento TARI). (link del regolamento)



Quale superficie si considera ai fini della TARI?
Per l'applicazione della Tari si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti.
Ai fini dell'attività di accertamento, il Comune, per le unità immobiliari ordinarie iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, può considerare come superficie assoggettabile alla Tari quella pari all'80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n.138. Da notare però che per queste unità a destinazione ordinaria (cui corrispondono le categorie catastali A, B e C) sono previsti un regime transitorio e uno permanente. In via transitoria, si utilizzano le superfici calpestabili, ma non appena sarà completato l'allineamento dei dati catastali e toponomastici, si dovranno utilizzare quelle catastali come suddetto.
Secondo l'art. 2 del dl 16/2014 (convertito dalla legge 68/2014) l'obbligo di utilizzare le superfici catastali per il calcolo della Tari relativa alle unità immobiliari a destinazione ordinaria vi sarà solo a decorrere dal 1° gennaio successivo alla data di emanazione del provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate che attesterà il completamento del lavoro di allineamento dei dati catastali con quelli toponomastici.
Per le unità immobiliari diverse da quelle a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano (quindi quelle incluse nelle categorie catastali D ed E) la superficie assoggettabile alla Tari rimane quella calpestabile.
Secondo l'Osservatorio del mercato mobiliare la superficie utile calpestabile è la superficie al netto dei muri interni, dei pilastri e dei muri perimetrali.
Nella determinazione della superficie assoggettabile alla Tari non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali, al cui smaltimento sono tenuti a provvedere a proprie spese i relativi produttori, a condizione che ne dimostrino l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente.


Commisurazione della tariffa TARI
La Tari è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare coincidente con un'autonoma obbligazione tributaria.
Nel Comune di Santena è applicata la TARI puntuale, proporzionale, per le utenze domestiche, alla superficie dell’immobile, al numero dei componenti il nucleo famigliare ed all'entità dei servizi di igiene ambientale erogati a ciascuno (numero di svuotamenti del contenitore non recuperabile) in ossequio al principio "chi inquina paga".  Per le utenze non domestiche la TARI puntuale è proporzionale alla superficie dell’immobile, al tipo di attività esercitata ed all'entità dei servizi di igiene ambientale erogati a ciascuno (numero di svuotamenti del contenitore non recuperabile e volumi assegnati di carta, organico e vetro), anche qui in ossequio al principio "chi inquina paga".

Errori nel versamento da parte dei contribuenti
Secondo l'articolo 1, comma 4, del dl sulla finanza locale (16/2014), nel caso in cui il contribuente abbia effettuato un versamento a un Comune diverso da quello destinatario dell'imposta, il Comune che viene a conoscenza dell'errato versamento, anche a seguito di comunicazione del contribuente, deve attivare le procedure più idonee per il riversamento al Comune competente delle somme indebitamente percepite. Nella comunicazione il contribuente indica gli estremi del versamento, l'importo versato, i dati catastali dell'immobile a cui si riferisce il versamento, il Comune destinatario delle somme e quello che ha ricevuto erroneamente il versamento. Il contribuente non può in nessun caso essere sanzionato.


Tempi e modalità pagamento TARI
Il Comune stabilisce le scadenze di pagamento della Tari  in modo differenziato rispetto alla Tasi. È consentito il pagamento in un'unica soluzione entro la scadenza della prima rata.
Il versamento della TARI è effettuato tramite modello F24.
CHIARIMENTI DEL DIPARTIMENTO DELLE FINANZE RELATIVAMENTE AGLI ACCONTI TARI
Secondo il dipartimento delle finanze non si necessita di un'apposita disposizione legislativa da parte dei Comuni per riscuotere gli acconti Tari. I relativi importi possono essere calcolati in base a quanto corrisposto dai contribuenti nell’anno precedente e potranno essere riscossi con un numero diverso di rate, eventualmente di differente importo, purché si rispetti il comma 688 dell'art. 1 della legge di stabilità 2014 recentemente modificato dall'art.1, comma 1, lett. b) del D.L. 6 marzo 2014 n.16. Per maggiori informazioni si può leggere l'apposita nota n. 5648 del 24 marzo 2014


Codici tributo TARI
I codici F24 rinominati che identificano la Tari sono:
• “3944” – Tari
• “3945” – Tari interessi
• “3946” – Tari sanzioni

 

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